ETRUSCAN SCRIPTURE, TRANSLATION AND READING

By Fabio Garuti

( Versione ItalianaDeustche Übersetzun )

Although it is claimed by many scholars that the Etruscan writing has been translated, this statement is completely false. To date, there has not been the understanding of any reading of the symbols, nor their translation, nor of course the vocabulary of Etruscan. Essentially the real Etruscan language is completely unknown. The most honest admit that, in fact, there is still some problem in understanding the meaning of the words, admitting that the answer is still far away, and they are right. Continua a leggere “ETRUSCAN SCRIPTURE, TRANSLATION AND READING”

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ETRUSKISCHES SCHREIBEN, ÜBERSETZEN UND LESEN

Fabio Garuti

English Version – Versione Italiana )

Obwohl von mehreren Gelehrten behauptet wird, dass die etruskische Schrift übersetzt wurde, ist diese Aussage leider falsch. Bis jetzt gab es weder das Lesen der Symbole, noch ihre Übersetzung, noch ein Lexikon der Etrusker. Im Wesentlichen ist die wahre etruskische Sprache völlig unbekannt. Die Ehrlichsten geben zu, dass es in der Tat immer noch ein Problem gibt, die Bedeutung der Wörter zu verstehen, zu erkennen, dass die Lösung noch weit entfernt ist, und sie haben Recht.

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SCRITTURA ETRUSCA, TRADUZIONE E LETTURA

Di Fabio Garuti

( English VersionDeustche Übersetzung )

Sebbene si affermi da parte di diversi studiosi che la Scrittura Etrusca è stata tradotta, questa affermazione è completamente falsa. Dell’Etrusco non si è, ad oggi, compresa né la lettura dei simboli, né la loro traduzione, né ovviamente il lessico. In sostanza la reale Lingua Etrusca è completamente sconosciuta. I più onesti ammettono che, in effetti, c’è ancora qualche problema a comprendere il significato dei vocaboli, riconoscendo che la soluzione è ancora lontana, ed hanno ragione. Sono riuscito a leggere, tradurre ed anche parlare la Lingua Etrusca, solo grazie alla comprensione dei passaggi che hanno portato alla nascita di questa bellissima Lingua. Continua a leggere “SCRITTURA ETRUSCA, TRADUZIONE E LETTURA”

LINGUISTICA ANTICA : ISTRUZIONI PER L’USO.

Di Fabio Garuti

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E’ un momento di confusione notevole, per quanto riguarda la Linguistica Antica. Su questo tema, importantissimo sia per quanto attiene alla Antica Civiltà Sarda che a quella Etrusca, si gioca una partita storica decisiva. Orbene, come prevedibile, il fatto che io sia in grado di tradurre tutti gli scritti di queste due Civiltà ha suscitato qualche nervosismo, e soprattutto scatenato un certo panico, comprovato dal fatto che gli “esperti” non sappiano rispondere a due semplici domande :

  1. a cosa servivano i Nuraghi;
  2. chi erano gli Etruschi.

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REPETITA IUVANT (ciò che viene ripetuto, aiuta. Almeno si spera….)

Di Fabio Garuti

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A beneficio di Davide Cocco ed Alessio Pallini,  che cercano di argomentare civilmente e logicamente questioni alfabetico-storiche ad oggi irrisolte, (affrontandone di tutti i colori), faccio, solo qui, un breve riepilogo di ciò che scrivo da anni e che, evidentemente, qualcuno non ha letto, o non vuole leggere. Ma che almeno sia chiaro quanto segue , scritto, gratuitamente, da anni, e, sempre gratuitamente, spiegato in decine di conferenze. Probabilmente l’errore consiste proprio nel divulgare le cose gratuitamente: non si viene presi in considerazione, salvo poi, quando le evidenze diventano troppe, cominciare ad inveire e pretendere altro. Mi sa che bisogna cambiare registro, per essere valutati e considerati. Oggi funziona così. Continua a leggere “REPETITA IUVANT (ciò che viene ripetuto, aiuta. Almeno si spera….)”

TRADURRE LE LINGUE ANTICHE PER CONOSCERE LA STORIA

Di Fabio Garuti

Penso sia utile fare un po’ di chiarezza in merito alla traduzione di Lingue Antiche, nonché in merito alla metodologia da seguire per rendere finalmente comprensibili testi ed iscrizioni fino ad oggi non tradotti, come ad esempio la Lingua Etrusca o quella Minoica dell’Isola di Creta. Perché fino ad oggi non si era riusciti a tradurre tutto ciò? Per due precise ragioni, che hanno reso di fatto impossibile, come è comprensibile e logico che sia, venirne a capo:

  1. non si era considerata la “fonte” linguistica primaria di queste e di altre lingue successive, invertendo di sovente l’ordine cronologico delle medesime.
  2. la metodologia di studio: chi intenda tradurre le lingue antiche, non deve innanzitutto prescindere dal contesto storico, ma, soprattutto, deve studiare contemporaneamente grafica, lessico e soprattutto fonetica, la cui variante di studio, da me definita della “cronologia fonetica” non esiste a livello accademico. Solo unendo l’analisi di queste discipline, in un contesto storico rispondente alla veridicità dei fatti, è possibile venirne a capo. Assisto a tanti tentativi di analizzare le lingue antiche, approfondendo di volta in volta o solo l’aspetto grafico, o solo quello lessicale, con risultati a mio avviso deludenti ed incompleti.

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PIRAMIDI: DATAZIONI ED ALTRE QUESTIONI….

Di Fabio Garuti

Pyramids of Giza

Colgo l’occasione datami dall’articolo pubblicato da Davide Cocco, per aprire un ulteriore “fronte” di riflessione linguistico-storico. Ma anticamente, scusate tanto, come le chiamavano quelle che noi definiamo “piramidi” ? Un nome dovevano pur avercelo, o sbaglio ? Un pò il medesimo problema sorto analizzando i Nuraghi (come li chiamavano gli Antichi Sardi ? ), eccetera, da cui, senza conoscere la Antica Lingua Sarda non si viene fuori. Vabbè, andiamo oltre. Piramidi. Posto che i Sardi navigavano, causa ossidiana (e non lo dico io, ma altri….) 6.000 anni fa, devono pur avere visto i colossali edifici di Giza, ufficialmente costruiti 4.500 anni fa , giusto ? E non avevano un nome, tali edifici ? Certo che sì. Solo che c’è un problemino: i Sardi Antichi ne danno un appellativo oltre 6.000 anni fa, molto chiaro, e scritto su vari reperti (in pietra) disseminati per l’Isola. Ciò prova due cose : 1) le piramidi sono ben più antiche, e fin qui il dubbio già c’era. 2) Le piramidi ci sono anche in Sardegna. Dove ? Disseminate, e coperte, in svariati luoghi, tra cui la magnifica Isola di San Pietro, giusta immagine speditami anni fa dalla gentile Elena-pino Saliu, che ringrazierò sempre (non me ne sono dimenticato, come vedi, ma sta studiando il tutto Alessio Pallini ), ed altrove, come anche altri Ricercatori stanno valutando. E come le chiamavano, dicevo ? Diventa interessante notare che anche gli Antichi Egizi ( perchè Antichi Egizi si deve dire, Antichi Sardi invece no, è un tabù, che strano) danno a questi edifici un nome molto preciso, pre-geroglifico. Sappiate infatti che i geroglifici sono successivi alla Scrittura intesa nel senso stretto del termine. Per cui, conoscendo una alfabetica precedente, si riesce anche a risalire ai geroglifici successivi. Il discorso è lungo e lo affronteremo in altra sede. Vi basti sapere che sia gli Antichi Sardi, oltre 6.000 anni fa, parlano di piramidi e le definiscono in modo molto preciso , sia gli Antichi Egizi, traslitterando poi il termine in chiave geroglifica. Non 4.500 anni fa, ne parlano i Sardi, ma 1.500 anni prima almeno. Traetene voi le conclusioni. Non dimenticate che tra Zigurrath e Piramidi c’è una differenza sostanziale.

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